Approfondimenti Archivi - Poliplast Polistirolo
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Approfondimenti

Vantaggi e riciclo

E’ un materiale versatile, leggero ed elastico, compatto, facile da lavorare e pratico, riempie gli spazi vuoti e assorbe urti e vibrazioni, proteggendo la merce. Ha un’ottima resistenza termica e resiste, inoltre, all’umidità e alla maggior parte degli oli.

Polistirene espanso o Polistirolo?

Sono due termini che si riferiscono allo stesso prodotto. Polistirene Espanso (EPS) è il nome scientifico, polistirolo il termine comunemente utilizzato in Italia.

è un materiale composto per il 98% di aria e per il resto da carbonio ed idrogeno.

Per la protezione delle spedizioni, è probabilmente uno dei materiali più economico, si disegna e personalizza su disegno ed il suo peso non incide sui costi di spedizione dell’oggetto finale perché è molto leggero.

 

Lavorazione

Il polistirolo deriva dal monomero dello stirene, un idrocarburo.

Una volta trasformato lo stirene in granuli di polistirene, questi vengono uniti e miscelati all’acqua e a una piccola dose di pentano, anch’esso un derivato del petrolio. Siccome il pentano non si scioglie in acqua, si formano dei piccoli granuli. Dopo qualche mese di riposo i granuli vengono soffiati con vapore acqueo bollente, gonfiandoli grazie all’ebollizione del pentano imprigionato all’interno dei granuli. I granuli espansi vengono poi pressati formando così lastre o blocchi di polistirolo, che saranno poi tagliate e distribuite per la lavorazione di prodotti finiti.

Caratteristiche

Il polistirolo viene usato principalmente come imballaggio e materiale isolante. Infatti, il polistirolo è un ottimo isolante termico, è traspirante e impermeabile all’acqua. Negli edifici previene la formazione delle muffe e non fa traspirare l’umidità. Viene anche utilizzato come base per scenografie, cornicioni, cacke design e elementi decorativi per feste e vetrinistica.

Il polistirolo è un materiale da imballaggio economico perché fa ridurre notevolmente i costi di spedizione, essendo molto leggero, versatile e resistente.

Inoltre può essere adattato a svariate applicazioni e può essere fabbricato in molteplici forme e dimensioni, adattandosi anche all’oggetto e alla scatola da spedire.

Polistirolo: raccolta differenziata

Il polistirolo è riciclabile al 100% e può essere buttato comodamente nel cassonetto della spazzatura insieme a tutti gli altri materiali in plastica.

Per non compromettere tutto il processo di riciclo, il polistirolo andrebbe pulito da eventuali residui di cibo e da altri materiali non riciclabili o non plastici.

Riciclo

Il polistirolo è un materiale riciclabile al 100% infatti, in fase di smaltimento, il polistirolo viene triturato e successivamente fuso tramite pressione. Infine il materiale viene rimodellato per ottenere nuova materia prima lavorabile.

Il polistirolo utilizzato nel settore alimentare invece richiede una fase iniziale di purificazione del materiale prima di avviare il ciclo di recupero.

Un imballaggio composto al 100% di cartone non è sempre la soluzione migliore per il prodotto e per l’ambiente per Electrolux Group.

Per ridurre l’impatto ambientale e migliorare l’efficienza dei suoi imballaggi, Electrolux Group ha introdotto nuove soluzioni più sostenibili, riducendo l’uso di inchiostri e materiali difficili da riciclare. Da Marzo 2023, i piccoli elettrodomestici a marchio Electrolux e AEG saranno confezionati con packaging innovativi, realizzati con materiali a base di carta certificati e una stampa a quattro colori che utilizza il 70% in meno di inchiostro.”

Tuttavia, a seguito di questa iniziativa, il gruppo Elettrolux ha trovato delle difficoltà nell’imballaggio di grandi elettrodomestici dovendo rivalutare quindi l’utilizzo delle materie plastiche.

Il ruolo del polistirolo: ancora essenziale in alcuni contesti

Se per i piccoli elettrodomestici il passaggio a un packaging interamente cartaceo sembra essere una scelta valida, per i grandi apparecchi la situazione è più complessa. I test condotti da Electrolux Group hanno infatti dimostrato che, in alcuni casi, eliminare completamente il polistirolo espanso (EPS) può risultare controproducente.

Sostituire l’EPS con materiali a base di carta per i grandi elettrodomestici richiede un uso molto maggiore di cartone, il che può portare a un’impronta di carbonio più elevata e a una maggiore produzione di rifiuti. Inoltre, la carta da sola non sempre offre una protezione adeguata, soprattutto in condizioni ambientali difficili come l’alta umidità, aumentando il rischio di danni ai prodotti.

“Il nostro obiettivo è ridurre l’impatto ambientale senza compromettere la sicurezza dei nostri elettrodomestici durante il trasporto”, spiega Maria Chiara Frijia, esperta di innovazione nei materiali sostenibili di Electrolux Group. “Abbiamo scoperto che, per alcuni prodotti, l’utilizzo esclusivo di materiali cartacei non è la soluzione ideale né dal punto di vista della sostenibilità né della protezione”.

Per questo motivo, Electrolux Group sta lavorando a un approccio più equilibrato, che prevede l’integrazione di materiali riciclati negli imballaggi, senza rinunciare ai preziosi vantaggi dell’EPS. L’azienda sta sviluppando soluzioni che combinano cartone, polistirolo espanso e film in polietilene riciclato, garantendo la massima protezione dei prodotti e un minore impatto ambientale.

Questa scelta riflette una visione più realistica e consapevole della sostenibilità, che non si limita a sostituire un materiale con un altro, ma valuta attentamente le conseguenze di ogni scelta sull’intero ciclo di vita del prodotto. 

Fonte: https://www.electroluxgroup.com/en/electrolux-group-launches-new-more-sustainable-packaging-35319/

Il Governo francese ha deciso di annullare il divieto, inizialmente previsto per il 1° gennaio 2025, in attesa della definizione dei criteri europei sull’ecodesign.


In risposta alle richieste delle associazioni di settore, il Governo francese ha ufficialmente ritirato il divieto alla commercializzazione degli imballaggi in polistirene e copolimeri stirenici, introdotto dall’articolo 23 della legge sul Clima e la Resilienza del 2021. Tale normativa, infatti, risultava incompatibile con il nuovo Regolamento europeo su imballaggi e rifiuti da imballaggio.

Secondo quanto stabilito dall’art. 23, a partire dal 1° gennaio 2025 sarebbero stati vietati gli imballaggi contenenti, in tutto o in parte, polimeri o copolimeri stirenici non riciclabili e non integrabili in un sistema di riciclo.

Tuttavia, il chiarimento pubblicato il 28 settembre sul Journal Officiel (l’equivalente della Gazzetta Ufficiale italiana) specifica che tali imballaggi non saranno soggetti al divieto, a condizione che rientrino nelle classi di prestazione per la riciclabilità A, B o C, come definite nell’articolo 6 del progetto di regolamento europeo PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation). Di conseguenza, potranno rimanere sul mercato fino alla pubblicazione dei criteri ufficiali per il riciclo, che la Commissione Europea dovrà stabilire entro il 1° gennaio 2028.

Questa decisione ha ricevuto una reazione positiva da parte dei produttori di imballaggi in plastica, preoccupati da una possibile interpretazione restrittiva della normativa. “Accogliamo con favore questa misura, che riflette un approccio pragmatico alla realtà industriale”, ha dichiarato Gaël Bouquet, direttore di Elipso, l’associazione francese dei produttori di imballaggi in plastica. “Le aziende ora possono pianificare il futuro con maggiore tranquillità, sapendo che gli imballaggi conformi agli standard di riciclabilità potranno continuare a essere commercializzati fino all’introduzione di criteri chiari e armonizzati a livello europeo”.

Fonte: https://www.polimerica.it/articolo.asp?id=32582

Il polistirolo ha un potenziale praticamente infinito per l’artigianato, sia per le decorazioni festive che per regali, creazione di giocattoli e molto altro; inoltre è riciclabile al 100% se smaltito correttamente. La parte migliore? È un materiale che costa poco ed è facile da lavorare. In effetti, siccome viene utilizzato nell’imballaggio di molti prodotti, puoi anche riciclarlo: invece di buttarlo trasformalo! Puoi realizzare elementi di decoro per vetrine, addobbi, laboratori e, visto che il natale si avvicina, abbiamo pensato di realizzare questa “guida” con alcuni esempi e progetti che potete realizzare con il polistirolo.

Quelli che trovate qui di seguito sono solo alcuni nostri suggerimenti… ovviamente si può fare di tutto con la giusta dose di creatività ed inventiva; per questo vi chiediamo: conoscete altri metodi per utilizzare il polistirolo? Siete dei creativi? Fateci sapere come lavorate questo materiale e aggiungeremo i vostri suggerimenti e foto in questo articolo!

DECORAZIONI CON SFERE DI POLISTIROLO

Le sfere di polistirolo sono supporti molto versatili per creare decorazioni di ogni genere. Per questo si prestano a diventare anche incredibili lavoretti natalizi: possono diventare delle palline natalizie uniche oppure, se le combinate a delle bottiglie o sfere di diverse dimensioni, avrete dei pupazzi di Natale stupefacenti.

Quindi se amate frequentare negozi di bricolage e andare a caccia di decorazioni per le composizioni di Natale, fate scorta di nastri, fiocchi e guarnizioni varie e sarete pronti a ricreare con le vostre mani qualsiasi cosa!

Palline per addobbare l’albero:

Potreste coprire delle sfere di polistirolo con fiori, foglie, muschio, glitter o stampe personalizzate. I materiali possono essere infilati nel polistirolo oppure incollati con della colla vinilica

Pupazzi di neve:

  • Con una sola sfera di polistirolo abbastanza grande, qualche ramo e nastri colorati, potreste realizzare un bellissimo centrotavola natalizio che potete decorare anche con luci led
  • In alternativa, con due sfere e vecchie stoffe, potete realizzare dei simpatici pupazzi di neve con sciarpa e cappello! Sono materiali semplici da lavorare con forbici e colla a caldo

Stampe e timbri con le patatine e il polistirolo:

Lo sapevate che, con lastre di polistirolo e vecchie scatole, potete creare simpatiche sagome da ritagliare e utilizzare come stampino per realizzare pattern e disegni con i più piccoli? È sufficiente disegnare la sagoma che desiderate, ritagliarla con l’ausilio di un taglierino (riscaldando la lama faticherete meno) e immergerla in un piattino con il colore a tempera che preferite!

“E se ho in casa delle patatine\chips da riempimento che non utilizzo più?”

Come puoi utilizzare queste chips prima di gettarle via? Un’idea può essere quella di usarle come matrici per stampare petali di fiori con con le tempere. Ecco quindi un prato fiorito facile da realizzare, un lavoro da proporre ai bambini di tutte le età.

È sufficiente dipingere un grande foglio con le tempere con due campiture piatte, una per il prato e una per il cielo. Sopra lo sfondo puoi procede con la stampa dei fiori, alcuni possono essere circolari, altri semicircolari o o qualsiasi altra forma riesci a dare alla tua matrice.

Una volta asciutto il dipinto puoi completarlo aggiungendo gli steli e il centro dei fiori, disegnandoli con un pennarello o con un pennello e della tempera di un colore differente. Se sei un’insegnante della scuola dell’infanzia potresti proporre al preside di decorare una parete dell’aula con questa tecnica!

Ogni aula potrebbe avere la sua parete decorata e personalizzata dai propri alunni rendendola unica!

Oltre alle sfere e patatine\chips, per realizzare i vostri lavoretti e laboratori, potete utilizzare anche le nostre sagome e forme in polistirolo pronte per essere decorate! Le trovate sul nostro shop online, sono tantissime e divise per categoria; abbiamo tutto e per tutti i gusti!

Ad oggi molti consumatori considerano il cartone come la scelta più ecologica, il polistirolo invece viene spesso criticato per il suo impatto ambientale. Poliplast ci tiene ad analizzare che queste percezioni siano anche avvalorate da analisi più profonde e non solo da un sentimento per l’ambiente. L’esame approfondito del ciclo di vita (LCA) e studi scientifici illustrano che il polistirolo, in svariati casi, è una soluzione efficiente e sostenibile. In questo articolo esaminiamo le caratteristiche di entrambi i materiali, utilizzando dati concreti per sfatare alcuni miti e mettere in luce l’importanza del polistirolo come materiale da imballaggio.

CARATTERISTICHE DEL POLISTIROLO

L’EPS (polistirolo opp polistirene) offre una serie di vantaggi che lo rendono perfetto per numerose applicazioni di imballaggio:

– Leggerezza: il polistirolo è composto per il 98% da aria, il che lo rende estremamente leggero. Questo riduce significativamente i costi di trasporto e di conseguenza le emissioni di CO2.

– Protezione: Il polistirolo ha eccellenti proprietà ammortizzanti e isolanti, protegge quindi i prodotti da urti e sbalzi termici.

– Non teme l’umidità: Il polistirolo non assorbe acqua, mantenendo i prodotti imballati asciutti. Anche in ambienti umidi le confezioni non degradano mantenendo la solidità dell’imballo.

– Versatilità: Un imballaggio di polistirolo può essere modellato e personalizzato in diverse dimensioni e forme per avvolgere completamente il manufatto da proteggere.

– Salubrità del materiale: Il polistirolo è chimicamente inerte e non rilascia sostanze nocive. Questo lo rende sicuro per l’imballaggio di prodotti alimentari e farmaceutici, garantendo che non ci siano contaminazioni o alterazioni dei prodotti imballati.

CARATTERISTICHE DEL CARTONE

Il cartone è un materiale da imballaggio ampiamente utilizzato per diverse ragioni:

– Riciclabilità: Il principale vantaggio del cartone è la sua riciclabilità. Con un tasso di riciclo dell’85% nell’UE, il cartone è considerato uno dei materiali più facili da riciclare.

– Biodegradabilità: Il cartone è biodegradabile, significa che, se non riciclato, si degraderà naturalmente nel tempo senza lasciare residui nocivi nell’ambiente.

– Disponibilità: Essendo prodotto a partire da materiali fibrosi come il legno, il cartone è facilmente disponibile.

– Personalizzazione: Il cartone può essere facilmente stampato e personalizzato.

– Sostenibilità: Molti consumatori vedono il cartone come una scelta ecologica.

– Protezione e Sicurezza: L’EPS offre una protezione superiore rispetto al cartone, soprattutto per prodotti fragili. Il test condotto da Journal of Packaging Technology and Research ha dimostrato che il polistirolo assorbe gli urti in modo più efficace, riducendo i danni ai prodotti durante il trasporto. Una migliore protezione porta a una diminuzione dei danni ai prodotti che, a sua volta, si traduce in una riduzione del numero di resi. Questo circolo ha un impatto positivo sull’ambiente, in quanto ogni reso comporta ulteriori trasporti e processi di smaltimento, aumentando decisamente l’impronta di carbonio complessiva.

– Salubrità del Materiale: Il polistirolo è un materiale da imballaggio salubre, non si deteriorarla se esposto all’umidità non è attaccato da funghi o batteri. Al contrario, il cartone può essere suscettibile all’umido e alla crescita di muffe che possono compromettere la qualità dei prodotti imballati.

– Riciclabilità: Il cartone è ampiamente riciclato, con un tasso di riciclo dell’85% nell’UE.
Il polistirolo è anch’esso riciclabile ma fino al 100%. In Italia, il tasso di riciclo dell’EPS è in aumento anche se per ora si attesta intorno al 10-15%, negli Stati Uniti è del 35% e in Giappone supera il 50%.

– Sostenibilità: Un’analisi del ciclo di vita realizzata dall’Associazione Europea del Polistirene Espanso (EUMEPS) ha dimostrato che il polistirolo ha un’impronta di carbonio inferiore a molti materiali alternativi se si considera l’intero ciclo di vita, inclusa la produzione, l’uso e lo smaltimento.

 

CONFRONTO POLISTIROLO VS CARTONE

Per comprendere meglio i vantaggi del polistirolo, è utile paragonarlo direttamente con il cartone, un materiale ampiamente utilizzato e percepito dai molti come più sostenibile.

– Impronta di Carbonio: Secondo uno studio pubblicato su Packaging Technology and Science, la produzione di 1 kg di EPS richiede 88 MJ di energia, mentre la produzione di 1 kg di cartone richiede circa 20 MJ. Questo valore sembra favorire il cartone, tuttavia, tra i due materiali, l’EPS è molto più leggero quindi, per imballare lo stesso volume di prodotto, è necessario un quantitativo inferiore di polistirolo, inoltre il peso ridotto dell’imballo in polistirolo incide in modo minore a livello di emissioni di CO2 durante il trasporto.

– Consumo di acqua: La produzione del cartone richiede una quantità significativa di acqua. Secondo un rapporto del Water Footprint Network, la produzione di 1 kg di cartone richiede tra circa 400 litri di acqua, mentre la produzione di 1 kg di EPS richiede circa 50 litri. Questo rende il polistirolo una scelta più sostenibile dal punto di vista del consumo idrico.

 

IMBALLAGGIO: UN ESEMPIO PRATICO

Consideriamo l’imballaggio di un comune elettrodomestico, come un forno a microonde. Di seguito un confronto tra un packaging in cartone e uno in polistirolo.

  • Imballaggio in cartone: Un forno a microonde imballato con il cartone può pesare fino a 3-4 kg. Questo include la scatola di cartone e gli inserti interni in carta ondulata per proteggere il prodotto.
  • Imballaggio in EPS: Lo stesso forno a microonde avvolto in un imballo di polistirolo può pesare complessivamente 1-1,5 kg. L’EPS, essendo estremamente leggero, riduce il peso totale del packaging pur offrendo una protezione eccellente.

 

PESO E TRASPORTO MERCE

Il peso dell’imballaggio ha un ovviamente un impatto sui costi e sulle emissioni di CO2 associati al trasporto dei prodotti. Ecco alcuni fattori da tenere in considerazioni:

– Costi: Il trasporto di merci è fortemente influenzato dal peso. L’utilizzo di imballaggi leggeri come il polistirolo può ridurre i costi di trasporto. Ad esempio, imballare 1000 forni a microonde con polistirolo, rispetto al cartone, potrebbe ridurre il peso complessivo di circa 1500-2500 kg, abbassando i costi del carburante e le emissioni di gas.
– 
Emissioni CO2: La riduzione del peso del packaging comporta una minore quantità di carburante per il trasporto, riducendo così le emissioni di CO2. Secondo uno studio della European Environment Agency, ogni riduzione di 100 kg nel carico può portare a una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 10-15 g/km.
– 
Efficienza Logistica: L’uso di un materiale da imballaggio leggero come l’eps permette di caricare più unità di prodotto per trasporto, ottimizzando l’efficienza logistica. Questo riduce i costi e contribuisce a ridurre l’impronta ecologica complessiva delle operazioni di trasporto.

 

PERCEZIONE PUBBLICA

Il fenomeno del greenwashing ha portato molte aziende a promuovere il cartone come soluzione ecologica senza un’adeguata base scientifica. Molte campagne anti-plastica e anti-polistirolo fanno leva sui sentimenti piuttosto che su dati concreti. È fondamentale che le decisioni relative ai materiali da imballaggio siano basate su studi scientifici e non su slogan.

STUDI SCIENTIFICI

Il Journal of Cleaner Production ha evidenziato come l’uso di polistirolo per l’imballaggio di prodotti alimentari riduca significativamente gli sprechi di cibo grazie alle sue proprietà protettive ed isolanti, contribuendo indirettamente alla riduzione dell’impatto ambientale. Il Packaging Technology and Science ha pubblicato uno studio che paragona l’impronta di carbonio del polistirolo e del cartone, dimostrando che l’EPS nonostante richieda più energia per la produzione, comporta un minore impatto ambientale complessivo grazie alla sua leggerezza e capacità di protezione superiore. Anche l’organizzazione Water Footprint Network ha preso in analisi l’EPS, in questo modo ha potuto verificare che la produzione di polistirolo richiede meno acqua rispetto alla produzione di cartone, contribuendo a una minore impronta idrica complessiva.

IN CONCLUSIONE

Polistirolo e cartone sono entrambi validi materiali da imballaggio. Il polistirolo, sebbene spesso stigmatizzato, offre numerosi vantaggi. Le sue caratteristiche di leggerezza, isolamento e protezione lo rendono una scelta sostenibile ed efficiente. È fondamentale che le decisioni relative agli imballaggi siano basate su dati scientifici LCA piuttosto che su pregiudizi o campagne di greenwashing, magari combinando anche le specificità di entrambi i materiali. Risulta quindi cruciale informarsi e comprendere il vero impatto ambientale dei materiali da imballaggio per effettuare scelte più consapevoli e sostenibili ma anche promuovere ed agevolare il riciclo dei materiali.

Fonti:

  1. Packaging Technology and Science, “Energy Requirements and Carbon Footprint of Polystyrene and Cardboard Packaging”
  2. Journal of Packaging Technology and Research, “Impact Absorption Capabilities of EPS vs Cardboard”
  3. Associazione Europea del Polistirene Espanso (EUMEPS), “LCA Analysis of EPS Packaging”
  4. EPA (Environmental Protection Agency), “Recycling Rates of EPS and Cardboard in the US”
  5. Journal of Cleaner Production, “Reduction of Food Waste through Polystyrene Packaging”
  6. National Geographic, “The Real Environmental Cost of Cardboard Packaging”
  7. Water Footprint Network, “Water Footprint of Industrial Products: Polystyrene and Cardboard”
  8. Isolconfort

Pluriball, Aircap o Film a bolle d’aria è un materiale plastico utilizzato per proteggere i prodotti all’interno degli imballaggi. Inizialmente però non era nato come rivestimento protettivo ma negli anni ’50, incredibile ma vero, veniva venduto come carta da parati! Nono tranquilli non è uno scherzo, effettivamente il Pluriball all’inizio aveva fatto il suo debutto sul mercato con questo scopo che però, come potete immaginare, non è andato a buon fine…

Vi immaginate far scoppiare tutte quelle bolle d’aria lanciandosi sulla parete? Su su lo sappiamo tutti che far scoppiare le bolle d’aria del Pluriball è estremamente divertente! Ci sono voluti degli anni prima che i suoi artefici (Alfred Fielding e Marc Chavannes) capissero che poteva essere impiegato nel settore degli imballaggi. All’epoca, però, i due inventori non avrebbero mai pensato che il loro prodotto sarebbe diventato uno dei materiali più utilizzati per il packaging e, anche, un fenomeno culturale.

In realtà, come anticipato qualche riga sopra, il Pluriball ha un pregio: è un gioco per tutti nonché un antistress; chi non ha mai scoppiato una pallina d’aria?

Questa pratica è molto diffusa in tutte le generazioni e nessuno riesce a farne a meno.

Un gioco che piace molto ai bambini e diventa un antistress per i più grandi: forse non lo sapete, ma è stata condotta una vera e propria ricerca scientifica sulle proprietà rilassanti dello schiacciare le palline d’aria.

Risultato?

Le persone, protagoniste dello studio, che avevano scoppiato le bolle d’aria erano più calme e disponibili di chi non lo aveva fatto. Tutti a scoppiare le bolle d’aria!

E lo sapevate che, oltre a questi utilizzi ludici, il Pluriball è anche oggetto d’arte?
Per esempio, l’artista Bradley Hart, ha sfruttato le bolle come dei contenitori nel quale inserire, con l’ausilio di una siringa, del colore acrilico di diverse sfumature riuscendo a creare l’effetto dei singoli pixel che, nell’insieme, formano un’immagine. I risultati sono stati favolosi!

Non dimentichiamo però la sua funzione principale: proteggere gli imballaggi!

Le celle d’aria infatti creano una sorta di reticolato composto da tanti cuscinetti di protezione che avvolgono il prodotto e lo proteggono dagli urti.

Nonostante non sembri, il Pluriball è molto resistente e le bolle scoppiano solo quando sono soggette ad una forte pressione; nella composizione di imballaggi, può essere un valido alleato per la sicurezza delle spedizioni.

Noi di Poliplast abbiamo a disposizione differenti bobine di Pluriball.

Puoi vedere e acquistare i nostri formati standard sul nostro shop online nell’apposita sezione dedicata.

Se decidi di spedire il tuo cellulare internazionale, ovviamente speri che arrivi funzionante e in buono stato, giusto? Ma conosci quali sono le restrizioni legate alla spedizione di telefoni cellulari? E soprattutto, conosci i giusti passaggi per imballarlo e assicurarti che sia consegnato in modo sicuro? In questo articolo vedremo di rispondere a queste domande.

 

Casa devi sapere per spedire uno smartphone

Quindi possiamo spedire uno smartphone all’estero? Si, certo! Ma attenzione “all’ostacolo” batterie!

Ci spieghiamo meglio:

le batterie agli ioni di litio fanno parte della categoria delle merci pericolose, in quanto sono soggette a surriscaldamento e ad alta tensione. Il loro trasporto è regolamentato dalla IATA (International Airport Association). Infatti, alcune tipologie di batterie al litio, come ad esempio quelle al litio metallico, non possono essere spedite in aereo separatamente, ovvero se non sono inserite all’interno del dispositivo che alimentano.

Ma quando si tratta di spedire cellulari all’estero, la storia è leggermente diversa. Questi dispositivi utilizzano batterie agli ioni di litio preinstallate all’interno e, al giorno d’oggi, trovare smartphone con batteria removibile è pressoché impossibile.

Pertanto, analogamente alla spedizione di computer portatili, i telefoni possono essere trasportati sia per via aerea che per via marittima, purché si rispettino le misure di sicurezza.

Bisogna tenere presente che le restrizioni per le spedizioni internazionali possono variare a seconda del Paese. Per esempio, se stai spedendo in Italia dagli Stati Uniti, dovresti controllare le politiche italiane e statunitensi sulla spedizione di batterie al litio.

Inoltre vi segnaliamo che non tutti i corrieri accettano pacchi contenenti dispositivi con batterie al litio. È quindi fondamentale scegliere un’azienda di spedizioni che gestisca questo tipo di pacchi.

Come imballare un telefono per la spedizione?

Una consegna sicura del pacco dipende in grossa parte da un imballaggio adeguato e curato. Siccome i dispositivi elettronici sono oggetti delicati, è necessario prestare molta attenzione a questa fase come quando si imballano oggetti fragili per la spedizione.

Il modo migliore per spedire uno smartphone è, come prima cosa, quello di utilizzare la sua confezione originale. In questo caso è sufficiente inserire il dispositivo nella sua scatola, chiudere bene il coperchio e fissarlo con del nastro adesivo. Poi, per ottenere una maggiore protezione, potete avvolgete la scatola con del pluriball.

E se non possiedo più la confezione originale?

Non preoccuparti! È anche possibile imballare il telefono per la spedizione con materiali nuovi.

Se non hai la confezione originale, avvolgi il telefono con almeno due-tre strati di Pluriball: dovrebbe essere sufficiente per la protezione iniziale. Se devi spedire in Europa o negli Stati Uniti, è utile aggiungere un ulteriore strato di protezione inserendo il cellulare avvolto in una busta imbottita.

Il prossimo step? La preparazione della scatola di spedizione.

Quando si spedisce uno smartphone è importante procurarsi una scatola di cartone che sia solo di pochi centimetri più grande del gadget. Una scatola delle giuste dimensioni, infatti, garantirà che il telefono non si muova evitando urti indesiderati.

Per finire, imbottisci il fondo della scatola e gli spazi vuoti con pluriball, trucioli o patatine\chips in polistirolo. Chiudi la scatola e abbi cura di sigillarla saldamente con del nastro adesivo.

 

Come garantire una consegna sicura dello smartphone

Come già indicato, i telefoni contengono batterie agli ioni di litio. Pertanto, la loro spedizione richiede specifiche precauzioni rispetto alla spedizione di libri o di altre merci non pericolose. Come prima cosa il dispositivo deve essere spento prima di iniziare a prepararlo per la spedizione. Se lo lasciassi acceso, potresti danneggiare la batteria e costituire un pericolo per le persone coinvolte. In secondo luogo, non rimuovere la batteria. La batteria deve rimanere installata all’interno del telefono come misura di sicurezza. Si consiglia inoltre di avviare la spedizione solo se la batteria ha una carica bassa, intorno al 30%, per ridurre al minimo il rischio che si crei una situazione di pericolo durante la consegna.

Lo step successivo è scegliere il vettore giusto per la spedizione del dispositivo elettronico: questa operazione non è così semplice come può sembrare. Esiste un’ampia scelta di società di spedizioni internazionali, quindi è fondamentale essere prudenti e saggi per scegliere quella più adatta alle proprie esigenze. Onde evitare truffe e servizi poco professionali, controlla sempre le tariffe di spedizione e i vantaggi che ne derivano. Un costo elevato non sempre significa un servizio migliore. Inoltre, il prezzo più basso a volte non copre i vantaggi che potrebbero facilitare il processo di spedizione, come il ritiro a domicilio.

Inoltre quando si spedisce un telefono cellulare all’estero, ti consigliamo di scegliere una società di spedizioni che offre un’assicurazione sul pacco, così da avere la garanzia di essere coperti in caso di problematiche durante il trasporto.

Qualche mese fa abbiamo creato una rubrica sui nostri account social in cui, tramite brevi reels, abbiamo presentato tutta la gamma dei nostri prodotti: dai prodotti per imballaggi, al polistirolo per edilizia, dalle decorazioni per pasticcerie alle sagome per vetrinistica.

Il nostro Diego, tecnico e operatore CNC, ma anche responsabile Marketing & Social media marketing si è messo in gioco e ha creato dei Reels esplicativi dove mostra i prodotti in questione e racconta in breve ciò che possiamo fare per te!

Ti abbiamo messo un po’ di curiosità? Allora buona visione 🙂

Riempimenti per spedizioni sicure

Estensibile manuale

Scatole salvaspazio personalizzabili

Seminiere in polistirolo e floricoltura

Portabottiglie, cantinette e contenitori per miele e confetture

Film ed estensibile manuale

Bobine, aircap, pluriball, polietilene e cartene

Buste per minuterie e PLT

Per avere info più dettagliate potete contattarci allo 0721 491969 oppure tramite email info@poliplastpolistirolo.it

 Il miele, le confetture e il vino rientrano nella categoria dei prodotti che meglio identificano il nostro Paese all’estero, come simbolo di qualità e bontà delle materie prime. Per esempio il vino non viene solo considerato come una bevanda ma è un insieme di sensazioni, gusto, divertimento e condivisione! Lo stesso avviene per il miele e le confetture che richiamano in noi quel senso di unione, condivisione e piacere di una merenda in compagnia.

La richiesta di acquisto di questi prodotti avviene in ogni parte del mondo e, chi lo compra, si aspetta anche di ricevere i prodotti in condizioni ottimali. Da qui l’importanza dell’imballaggio per garantire l’assoluta integrità del prodotto e conservarne la sua qualità.

Se sei un privato che vuole fare un regalo ad un amico, o che la tua azienda sia direttamente orientata alla vendita del prodotto, quello di cui hai bisogno è imballare in maniera corretta i contenitori di vetro per evitare una rottura durante il trasporto; i fattori da tenere in considerazione sono la capacità di non alterare il sapore del prodotto, la resistenza agli sbalzi termici e la resistenza dell’imballo in base alla distanza che dovrà affrontare il contenuto: maggiore è la distanza più è importante che l’imballaggio sia resistente!

Non preoccuparti! Noi di Poliplast siamo specializzati nell’imballaggio e, con i nostri prodotti standard, siamo in grado di proteggere la maggior parte delle spedizioni…e non è tutto!

 

Mettiamo sempre a disposizione la nostra esperienza e ufficio tecnico per realizzare imballaggi su misura per i tuoi prodotti più particolari e fuori misura.

Ecco le nostre soluzioni standard:

  • PORTABOTTIGLIE STANDARD IN POLISTIROLO STAMPATO: disponibile nel formato da 1, 2, 3 e 6 bottiglie è un prodotto che si adatta facilmente ai diversi formati di bottiglie come quelle per il vino, l’olio, birre e altri alcolici. Il polistirolo, oltre ad essere resistente ma leggero, è un ottimo isolate termico ed è atossico; ciò garantisce freschezza e qualità ai tuoi prodotti. Nel formato da 6 bottiglie è disponibile anche la pratica confezione in cartone neutro; ottima per aumentare la resistenza del tuo imballaggio e facile da personalizzare con le tue stampe e etichette. Abbiamo anche a disposizione delle cantinette in polistirolo, solo in formato da 6 bottiglie, con vano contenitore quadrato (lato 93mm) e circolare (diametro 85mm)

 

  • PORTABOTTIGLIE IN ALTRI FORMATI REALIZZATI A FILO: disponibile nel formato da 1 o da 6 bottiglie la nostra cantinetta in polistirolo, realizzata a pantografo, è pensata per i tre formati di bottiglia di vino più utilizzati come Bordolese, Bellavista e Magnum! Leggera ma resistente è l’ideale per spedire in tutta sicurezza le tue bottiglie di vino. Se invece il tuo prodotto necessita di un imballaggio su misura non esitare a contattarci per realizzare un imballo personalizzato.

 

  • PORTAVASETTI IN VETRO – LATTINE: il nostro porta vasetti, nato principalmente per miele e confetture, è anche adatto al trasporto di lattine in diversi formati. L’imballo, dotato di apposito coperchio, è facilmente personalizzabile in base alle dimensioni del tuo prodotto e garantisce sicurezza e qualità della merce durante il trasporto. I nostri formati standard, e sempre disponibili, sono quelli per i vasetti di vetro da 250, 500 e 1000gr e permettono di imballare nr. 2 contenitori per ogni imballaggio; per il formato da 1000gr è disponibile anche la pratica confezione in cartone neutro; ottima per aumentare la resistenza del tuo imballaggio e facile da personalizzare con le tue stampe e etichette.

 

  • PUOI SCEGLIERE DI AUMENTARE LA RESISTENZA DEI TUOI IMBALLAGGI CON:
  1. pluriball;
  2. materiale da riempimento come trucioli di polistirolo e patatine in polistirolo per riempire gli spazi vuoti tra una bottiglia o un barattolo e l’altro;
  3. fogli in polistirolo;
  4. lastre in polietilene espanso

Qualsiasi metodo sceglierai, una volta che il pacco è terminato sigillalo con del nastro adesivo e spediscilo ovunque vuoi!

 

Per qualsiasi dubbio non esitare a contattarci!

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Poliplast, azienda pesarese esperta nel settore dell’imballaggio, vuole aiutare i cittadini a liberarsi del polistirolo in eccesso in maniera sostenibile e sicura!

Noi di Poliplast sappiamo benissimo che in casa tutti abbiamo del polistirolo; in fondo è presente in tutti gli imballaggi di elettrodomestici, televisori, spedizioni di oggetti fragili e cosmetica, ecc… perché è un ottimo materiale per imballare e proteggere i vostri prodotti. Tuttavia, una volta terminato il suo compito, vi siete mai chiesti:

“Posso riutilizzare il polistirolo?”

“Come si ricicla questo materiale?”

Se la risposta è “Sì, mi sono posto queste domande”, tranquillo, siamo qui per aiutarti!

Poliplast ha reso disponibile un bidone, adibito solo alla raccolta del polistirolo, facilmente raggiungibile da tutti i cittadini proprio davanti alla propria sede in Via Mengaroni, 1 – 61025 Montelabbate (PU).

Se in casa avete:

– Polistirolo bianco

– Polistirolo azzurro (o di altro colore)

– Vaschette alimentari in polistirolo (anche se utilizzate per il pesce)

– Chips, patatine, trucioli o elementi\imballaggi in polistirolo

Potete portarli da noi, in qualsiasi momento della giornata, e lasciarlo nell’apposito bidone; i nostri addetti valuteranno poi lo stato del materiale, stabilendo così se è possibile riutilizzarlo per ulteriori lavorazioni o se avviare il processo di smaltimento più adeguato. Per poter facilitare questo processo e garantirne un ottimo utilizzo interno e smaltimento si richiede di lasciare solo materiale pulito! Con pulito Poliplast intende:

– Privo di pittura o altri trattamenti

– Solo polistirolo senza altri elementi di materiale plastico, cartaceo, umido

Se avete molto materiale da consegnarci, contattateci al 0721-491969 o via email su info@poliplastpolistirolo elencandoci tutti i vostri dubbi o dettagli sul materiale che volete consegnarci.

Se invece preferite buttare direttamente il polistirolo sappiate che, parlando della nostra provincia (Pesaro e Urbino), Marche Multiservizi ha dato le seguenti disposizioni:

• Cassette di plastica e polistirolo: piccole dimensioni nella plastica, grandi dimensioni portarli al centro di smaltimento

• Chips da imballaggio in polistirolo espanso: nella plastica

• Imballaggi in polistirolo: piccole dimensioni nella plastica, grandi dimensioni portarli al centro di smaltimento

• Vassoi in polistirolo per alimenti: nella plastica

• Barre da imballaggio in polistirolo espanso: piccole dimensioni nella plastica, grandi dimensioni portarli al centro di smaltimento

Se invece sei alla ricerca di consigli creativi per riutilizzare il polistirolo per laboratori, hobby o attività didattiche ti invitiamo a visionare il nostro articolo dedicato https://www.poliplastpolistirolo.it/come-riciclare-il-polistirolo/